L’acciaio secondo Niner: “un vero capolavoro”

SIR9 2013: classic heritage for next generation – steel ri-evolution.

Passare da due modelli ad uno potrebbe sembrare una sorta di “spending review”, ma l’opera di rinnovamento di Niner ai suoi “classici” è frutto di un processo evolutivo ben preciso.
Rinnovare quello che è giudicato da molti un grande classico è un’operazione più facile a dirsi che a farsi. L’immagine che la MCR9 e la SIR9 hanno creato è talmente solida da farle sembrare insensibili al trascorrere del tempo.
Come si suol dire “a classic is a classic”!
Metter mano ad un classico senza tempo avrebbe fatto gridare allo scandalo i puristi del settore e gli amanti dell’acciaio in formato 29 pollici e questo ha rappresentato un ulteriore guanto di sfida per lo staff tecnico.

Tuttavia in questi anni il mercato si è evoluto a tal punto da spostare non solo i limiti costruttivi delle moderne mountain bikes, ma anche da orientare il biker verso nuovi prodotti e componenti che non solo innalzano il livello generale del prodotto, ma contribuiscono a donare un’immagine più fresca ed attuale ai canoni stilistici e costruttivi odierni.

Niner, non solo brand attento al mercato, ma anche protagonista e creatore in tal senso di nuove tendenze sul 29 pollici, ha deciso di ridare lustro ai suoi classici racchiudendo in un unico modello tutte le peculiarità che avevano fatto delle “steel sisters” dei best sellers in senso assoluto.
Cercare di non rompere quel legame che lega il “vecchio” al nuovo e allo stesso modo rendere un prodotto “classico” più trendy e performante ha messo a dura prova Niner.

Per qualcuno potrebbe trattarsi di una semplice evoluzione, per qualcun altro invece di una vera e propria rivoluzione.
Noi preferiamo definirla “Ri-evoluzione”. Un sottile gioco di parole che ci piace usare per rendere al meglio il concetto di rinnovamento della nuova SIR9. Una evoluzione del concetto originario che ha portato alla nascita delle hardtails in acciaio, una rivoluzione per come l’acciaio di nuova generazione si affaccia a nuovi canoni costruttivi e progettuali.

Due gusti è meglio che one, recitava lo spot di un gelato negli anni ’90.
In Niner invece la pensano esattamente al contrario. Riunire in una sola mountain bike il meglio delle progenitrici.
Se la MCR9 era la hardtail preferita da chi desiderava esclusivamente un montaggio geared e la SIR9 per i cultori del singlespeeding, la nuova SIR9 013 fonde entrambi le caratteristiche in un unico modello. E possiamo garantire che di carne al fuoco ce n’è davvero tanta!
Ciò che contraddistingueva le sorelle in acciaio dal resto della concorrenza era sicuramente la qualità dell’acciaio con cui erano realizzate. Reynolds pertanto si riconferma partner privilegiato di Niner per la nuova SIR9 introducendo proprio con l’ultima nata il nuovo acciaio 853 DZB e 631.

DZB: Double Zone Butted – la nuova frontiera dell’acciaio.

Non stiamo dando i numeri bensì l’ultimo e recente step evolutivo di Reynolds per i telai in acciaio. Prima di addentrarci nei dettagli va ribadito che il processo che ha portato alla nascita della nuova SIR9 my13 includeva diversi aspetti:

  • ri-elaborazione del concetto di telaio in acciaio per 29 pollici con materiali di altissima qualità
  • rigidità dove serve, feeling inalterato
  • poliedricità
  • qualità e finiture da riferimento

Il primo step concernente la ricerca della massima qualità esigibile in termini di materiali è passata dall’ultima evoluzione di Reynolds che proprio per lo stretto legame con Niner ha introdotto il nuovo 853 DZB.
Il concetto DZB, acronimo di Double Zone Butted, prevede la “differenziazione” di customizzazione dei tubi a seconda di quale parte del telaio si tratta e del tipo di sollecitazioni cui è sottoposta.

Attraverso il controllo degli spessori è possibile gestire la rigidità del tubo non solo in base di quale parte del telaio si tratti, ma anche di quale parte del tubo! Pertanto avremo spessori più marcati in zona sterzo e movimento centrale e spessori differenziati nella zona centrale. Più rigidità agli estremi, più morbidezza al centro.
Il nuovo processo DZB offre così al cliente un telaio che mantiene il classico feeling dell’acciaio, ma aggiunge la rigidità necessaria nelle zone chiave per affrontare terreni particolarmente duri o impervi senza incorrere in eccessi di morbidezza.

ZS44 Head tube: un rasoio sui sentieri

Se il “main triangle” si fregia dei prestigiosi tubi 853 DZB, il tubo sterzo annovera la sigla 631 con sezione ZS44 come di recente introduzione dai più grandi costruttori e sempre più diffusi sul mercato.
Il tubo sterzo ZS44 (Zero Stack) consente di abbinare forcelle ammortizzate a cannotto tapered (conico) tale da esaltare la rigidità dell’avantreno grazie alle sezioni in gioco maggiorate. La serie sterzo prevede la calotta superiore integrata a differenza di quella inferiore da 1,5” esterna. Un ulteriore tocco di distinzione dalla massa.
Niente paura, chi possiede già una forcella con cannotto classico o una forcella rigida Niner Reynolds può abbinarla tranquillamente grazie agli adattatori interni di sterzo.

Proprio l’adozione del tubo sterzo ZS44 e i tubi DZB hanno consentito di riprogettare la zona sterzo trovando la soluzione a due problemi:
maggior superficie del tubo sterzo grazie al diametro maggiorato e pertanto maggior superficie di contatto tra top-down tube e tubo sterzo.
Down tube curvato e sagomato in prossimità del tubo sterzo così da scongiurare il fork loop (il contatto tra testa forcella e down tube a causa di rotazioni violente ed eccessive della forcella) e il punto di saldatura tra down tube e tubo sterzo più in basso rispetto ai precedenti modelli.
Questi due problemi sono stati abilmente eliminati per garantire alla nuova SIR9 un avantreno granitico ed esaltare al massimo le qualità del telaio in termini di precisione di guida e rigidità torsionale.

Al pari del nodo sterzo il movimento centrale, come la precedente SIR9, annovera il movimento ad eccentrico Biocentric.
Sul my13 fa il suo esordio il Biocentric 2, la seconda generazione di movimento ad eccentrico con ben due viti di fissaggio interne al fine di “consolidare” il tutto, scongiurando il fenomeno di ovalizzazione della cassa movimento sotto la spinta poderosa delle pedalate dei singlespeeder.

Carro e asse passante: trazione e rigidità over-limits

Dulcis in fundo anche il carro è stato sottoposto a totale rivisitazione grazie a nuovi profili e spessori dei foderi obliqui e orizzontali. Tra i foderi obliqui spicca in bella evidenza un “gusset” di rinforzo con il marchio Niner in bella evidenza. In prossimità dei forcellini i foderi obliqui si curvano per lasciar spazio al nuovo alloggiamento della pinza freno che passa dalla parte superiore alla parte interna del forcellino. Pertanto maggior rigidità senza sottoporre il fodero obliquo alle forze di torsione generate da frenate violente ed estetica più pulita.
Una delle novità salienti della nuova SIR9 sono i forcellini.
La rapida diffusione anche nel cross country dei perni passanti posteriori utilizzati come “fodero trasversale” consentono di aumentare la rigidità del carro sul piano laterale a vantaggio di un trasferimento di potenza più immediato e di una tenuta laterale da riferimento stressando meno il mozzo senza tuttavia penalizzare l’assorbimento in senso verticale del carro, caratteristica tipica dei telai in acciaio.
L’adozione dell’asse passante è stata una delle scelte chiave di Niner per allargare il raggio d’azione della nuova SIR9 sconfinando così anche nel trail biking e garantire allo stesso tempo una maggior rigidità al posteriore, qualità ricercata soprattutto dai singlespeeders.
Il forcellino destro si compone di parti intercambiabili cosi da “configurare” la SIR9 a secondo del montaggio desiderato. Scontata la presenza del nuovissimo forcellino Direct Mount by Shimano scelto da Niner per la nuova hardtail in acciaio.

New SIR9: steel is real, again

Riassumendo, tubi a spessori differenziati, nodo sterzo maggiorato per forcelle tapered, nuovo movimento centrale Biocentric 2, carro con perno passante fanno della nuova SIR9 il classico “Uovo di Colombo” offrendo ad una vasta utenza una hardtail in acciaio in grado di soddisfare tutte le esigenze. Dal racer xc nostalgico al trail biker, dal singlespeeder al biker endurance senza trascurare i bikers che scelgono la nuova SIR9 per il fascino e la qualità emanate.

Proprio la qualità è una delle frecce che Niner ha nel suo arco avendo abituato i suoi clienti, simpaticamente battezzati Ninerds, ad una qualità al limite della perfezione.

Dalla scelta dei materiali di primissimo livello con partner di indubbio valore per la qualità costruttiva, dalle saldature alle verniciature brillanti e resistenti. Ogni aspetto del telaio viene sottoposto a rigidi controlli e cure certosine al fine di garantire la massima qualità possibile.

Proprio questo fa delle mountain bikes Niner i prodotti più ambiti, elevandosi a riferimento assoluto di settore.
Niner ribadisce a chiare lettere come un grande classico delle mountain bikes in acciaio da 29 pollici può riscrivere le regole del gioco ponendosi di diritto a leader incontrastata di categoria.

Ancora una volta. In fondo in Niner lo sanno, esser primi è un’attitudine.
E la nuova SIR9 è lì a dimostrarlo. E noi non possiamo che esser testimoni come l’acciaio sia sempre vivo. Più vivo che mai.
Steel is real. Again!

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