Olio impianti frenanti

 

Che olio c’è nel mio impianto frenante?!

Dot o  minerale? qual’è il migliore?  quali sono le differenze?…e le prestazioni?!

BA8188 - SHIMANO OLIO FRENI  MINERALE  50ML      images (2)

In effetti ci sarebbe molto da scrivere ma cercherò di essere sintetico nella spiegazione.

L’olio dei freni, in particolare quello dot, ha una caratteristica detta  igroscopicità. (capacità di assorbire acqua). Esistono diversi tipi d’olio per freni. Quelli più usati in ambito ciclistico sono il dot e l’olio minerale. L’olio minerale difficilmente assorbe acqua e in base all’uso che se ne fa può durare diverso tempo, anche più anni.

Conviene comunque sostituirlo ogni paio d’anni perchè, l’olio degli impianti frenanti oltre all’igroscopicità, ha anche altre caratteristiche fisiche che con il continuo riscaldarsi dei freni mutano rendendo l’impianto meno performante. Il biker  non se ne  accorge nemmeno dal momento  che il processo  avviene molto gradualmente. L’olio minerale è prestazionale del dot in quanto non regge le alte temperature come quest’ultimo. Ma non va scartato a priori. Infatti alcuni produttori, come Shimano  usano  l’olio minerale su tutta la gamma dei freni a disco e che viene  abbinato a cilindretti della pinza in porcellana nei freni di alta gamma XT ed XTR per la migliore la dissipazione del calore. Una finezza. Pensate infatti al processo che ci vuole per rendere liscia la  ceramica.

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L’olio dot esiste di vari tipi. I più usati sono il 3, il 4, 5.1. e 6.1. Esiste anche il 5 che però viene usato rarissimamente e non l’ho mai visto su i freni da bici. E’ un olio particolare e lo tralascerò. Ricordate solo che non può essere miscelato al dot 3, 4 e 5.1 che invece si possono mischiare tra loro ma solo in caso d’emergenza.

Torniamo al discorso igroscopicità.

Quando un olio assorbe umidità nel tempo e questo succede anche quando non si usa la bici per diverso tempo,sono sufficienti le variazioni climatiche, esso si deteriora. Semplicemente succede che quando l’olio si riscalda contemporaneamente riscalda anche l’acqua assorbita che evaporando, forma bolle d’aria più o meno grandi nel circuito riducendo la capacità frenante. Sentirete semplicemente  la leve più spugnosa che nei casi più gravi arriverà al fondo corsa.

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Quindi, riassumendo, la sensazione che si ha è questa: a freddo sembra che la leva vada bene poi durante l’uso diventa spugnosa. In questo caso è bene sostituire l’olio nel circuito.

I dot 3,4 e 5.1 si differenziano per le diverse prestazioni:

Il 3 è il meno performante ma è ache il meno igroscopico. Se ne consiglia la sostituzione ogni 2 anni ma può durare anche di più.

Il 4 è il più usato e si sostituisce ogni anno.

Il 5.1 è il più prestazionale e se ne consiglia la sostituzione ogni 6 mesi.

Se il vostro impianto usa il 5.1 potete anche sostituirlo interamente con il 4 o il 3 per allungare i tempi di manutenzione. Ci vorrebbe  la sensibilità di Valentino Rossi per percepire la differenza prestazinale dei diversi dot e dell’olio minerale stesso. Mentre se vi va la leva a fine corsa in discesa percorrendo    la “Valle dell’Inferno” se ne accorgerebbe anche l’ultimo sprovveduto!!!

Infine ricordatevi di leggere bene sui vostri freni il tipo d’olio contenuto! Infatti il minerale, non avendo la componente acida del dot, non va  MAI miscelato con quest’ultimo. Pena l’inevitabile degenerazione di tutti gli o’ring. Per sapere che tipo d’olio c’è nel vostro impianto, leggete sempre il libretto d’istruzioni o le indicazioni riportate sulla pompa. Prendete in considerazione ciò che vi ho detto e fate la giusta manutenzine ai vostri ferni.

 

P.S.: sulle moto da GP viene usato un olio così prestazionale che necessita di essere sostituito ad ogni corsa.

Antonio Corbisiero per Ciclosport Nola

www.ciclosportnola.it

http://www.ciclosportnola.it/?p=306

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