Salsa Mamasita: bella e performante

SALSA Mamasita: la Mamma è sempre la Mamma

mamasita_fronte

Nel mondo delle ruote grasse, da sempre più “umano” e amichevole rispetto al cugino stradale, molti marchi hanno alimentato ricordi legati indissolubilmente ad epopee ciclistiche o avventure epiche. Ci sono casi in cui citi un nome e alla mente riaffiorano immagini, sensazioni che rimangono indelebili nel tempo.
Salsa, fin dalla sua fondazione, ha scritto una pagina di storia della mountain bike grazie all’estro del suo fondatore, Ross Shafer e all’immagine che si era creata fortemente legata al territorio che le aveva dato i natali.

La notevole influenza “latina” della Baja California, il passato di Ross caratterizzato agli esordi dalle numerose collaborazioni con gli artigiani locali ha contribuito alla creazione di modelli che nell’immaginario collettivo rappresentano biciclette che definire “cult” è riduttivo.

Proprio quei nomi avevano donato a Salsa l’immagine un po’ anticonformista, lontano dalle rigide etichette che vedevano i marchi legati a doppio filo con le gare. Modelli dalla “ambigua” connotazione stradale come Las Cruces, La Raza, Pistola, Casseroll e Podio giusto per citarne alcune o ancora El Mariachi, Dos Niner, Selma, Big Mama e Mamasita per le ruote grasse, sono oggigiorno degli autentici “miti” a pedali, tuttora ricercatissime dai collezionisti o “aficionados” del marchio.

Negli ultimi anni Salsa ha dato una sferzata decisa spostando la propria mission aziendale sul concetto di Adventure by Bike. La sempre più pressante richiesta di biciclette “trasversali” per utilizzi a 360° ha ispirato il “pepato” marchio californiano ridefinendo la propria gamma senza tuttavia tradire le proprie origini.
Se la nuova mission è quindi più votata ad un utilizzo più “avventuroso” non va dimenticato che la gamma Salsa annovera modelli che possono tranquillamente schierarsi ai nastri di partenza di una gara xc e ben figurare. Una su tutte la Mamasita.

Un pò di storia per un modello unico

Fin dagli esordi la Mamasita aveva destato molto interesse presso i cultori del marchio proprio per la sua vocazione prettamente corsaiola.
In un’epoca in cui l’alluminio era il dominatore incontrastato, come elemento distintivo Salsa aveva scelto la Mamasita in qualità di massima espressione “race” del marchio.

Il telaio in alluminio Scandium, decisamente più leggero rispetto alle realizzazioni dei marchi concorrenti e soprattutto i foderi obliqui del carro in carbonio distinguevano la “mamma” di casa Salsa da tutta la concorrenza.

Un periodo in cui le 29er iniziavano a farsi spazio nel mercato a suon di feedback entusiastici e l’alluminio la faceva da padrone, la Mamasita aveva lasciato un segno indelebile nel cuore degli appassionati.
Sebbene nulla sia eterno, nel processo di riorganizzazione della gamma, Salsa aveva deciso che alcuni nomi andavano mantenuti per creare quella sorta di filo conduttore temporale tra l’antenata e la nuova. La Mamasita era una di queste.

La Mamasita si rinnova. Più bella, più light, più Salsa che mai

Seguire la moda può essere la via più breve per il successo ma non è nello stile Salsa. Il marchio al “peperoncino” preferisce creare nuove tendenze piuttosto che seguirle.
Ed è cosi che piuttosto entrare nello spietato e affollato settore del carbonio, Salsa ha scelto di dare continuità alla tradizione mantenendo come unico denominatore l’alluminio, tutto il resto è cambiato.

La recente introduzione del processo di idroformatura nel settore telaistico ha allargato gli orizzonti sulle possibilità offerte da un materiale che sembrava aver perso appeal.
Salsa lo ha reinterpretato abilmente introducendo una nuova lega denominata Xtrolite EV6 a testimonianza che l’alluminio ha ancora qualcosa da dire nel mercato della mtb.

La nuova lega, che peraltro costituisce lo “scheletro” del best seller Spearfish e della nuovissima fat bike Beargrease, stabilisce nuovi parametri di riferimento in termini di peso, ma sopratutto nel rapporto qualità/prezzo.
Sebbene l’alluminio in Scandio possa essere un concorrente scomodo per i telai in carbonio, Salsa ha cercato di dare “sostanza” alla nuova Mamasita ricercando una lega che fosse in grado di garantire leggerezza come si conviene ad un telaio in alluminio, affidabilità ed un prezzo accettabile senza per questo essere proibitivo.

La Salsa Mamasita è la tua “complice” perfetta

Il processo di idroformatura ha permesso di “regolare” gli spessori incrementandone la rigidità sui punti di maggior sollecitazione scongiurando penalizzanti aggravi di peso.
I tubi obliquo e orizzontale dalle sezioni monstre non devono trarre in inganno. Il peso è stato mantenuto su valori in media alla concorrenza partendo dai sub 1600gr per la taglia XS fino ai 1800gr per la XL.
Abbiamo pocanzi fatto riferimento alla rigidità. I progettisti sono intervenuti anche in punti che nella precedente Mamasita potevano rappresentare un po’ il tallone di Achille. Stiamo parlando del nodo sterzo e del movimento centrale.
La zona sterzo, con la sempre più pressante diffusione delle forcelle tapered (a cannotto conico) ha visto “crescere” il tubo sterzo passando da uno tradizionale per calotte esterne ad un tapered ZS44 (Zero Stack) con calotte integrate da 1-1/8” superiormente ed 1-1/2” inferiormente.

Ciò si traduce in un netto miglioramento della qualità di guida con una precisione e rigidità da riferimento.
L’opera di “surdimensionamento” ha interessato anche la zona movimento passando da un classico BSA ad un BB30 Press-fit da 73mm. Maggior superficie di contatto tra corpo movimento e tubo obliquo e piantone, diametri maggiorati e rigidità senza eguali per resistere alle poderose scariche di potenza dei bikers più potenti.

Abbiamo volutamente lasciato per ultimo il carro. Proprio il carro era l’elemento distintivo nel precedente modello con i foderi obliqui in carbonio e dal profilo “piatto” sul piano orizzontale per garantire una certa “flessibilità” senza per questo risultare cedevole.

Il carbonio ha ceduto il passo all’alluminio, ma la forma è stata mantenuta a garanzia di quel comfort che non guasta mai.
I foderi obliqui, che richiamano nella forma quelli della precedente Mamasita, consentono una flessione “controllata” sul piano verticale al fine di smorzare per quanto possibile le asperità del terreno, nei limiti chiaramente di una hardtail.

Non dobbiamo tuttavia pensare che siamo in presenza di una hardtail da “passeggio”, ma tutto è stato progettato e realizzato per garantire la massima performance in gara così come nelle uscite classiche tra amici o in allenamento.
Lo stesso schema dei foderi è stato adottato anche dalla full suspension di casa, laSpearfish, a testimonianza che anche con l’alluminio e le recenti tecnologie costruttive introdotte si possono ottenere risultati impensabili fino a pochi anni fa.
Non manca il forcellino cambio sostituibile in caso di danneggiamento.

Geometria e finiture: è una Salsa

Chi dice che una race bike dev’essere per forza di cose uguale a quella che usano i professionisti?
Salsa dà ancora una volta prova di come si possa ottenere una mountain bike da gara senza per questo essere aggressiva o esagerata come alcuni modelli concorrenti.

La geometria rispetta i canoni odierni di chi preferisce utilizzare la Mamasita nelle gara di xc o granfondo. Il peso contenuto, i tubi sterzo e movimento centrale rendono la Mamasita un rasoio nei singletrack più ostici e tremendamente efficace e reattiva nelle furiose accelerazioni ponendosi di diritto come una delle pretendenti al podio.
Come da tradizione Salsa l’estetica e le finiture non lasciano nulla al caso o spazio a critiche.

La colorazione Red Rocket, per chi si “infiamma” facilmente o la nuova Racing White/blue per i bikers più freddi e calcolatori sono le colorazioni ideali per “camuffarsi” nella mischia come un predatore pronto a scagliarsi sulle prede di turno.
Le grafiche discrete, ma indissolubilmente Salsa, il badge “metallico” del peperoncino che fa bella mostra di sè sul tubo sterzo e l’appeal di un marchio come Salsa rendono il piatto estremamente gratificante dal gusto decisamente “piccante”.

Se poi sei un biker stile Dr Jekyll e Mr Hide, elegante e tranquillo biker in settimana e furioso agonista nel weekend allora la Mamasita è la tua “complice” perfetta.
In fondo lo abbiamo sempre ribadito a chiare lettere: la mamma è sempre la mamma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *