Niner EMD9, la replicante: una race bike 29er in alluminio anche in taglia XS

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Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di “low cost”. Nessuno vero? In effetti la larga diffusione di questo termine, ormai onnipresente in quasi tutti i settori è la logica conseguenza di un periodo economicamente difficile che spinge molti, produttori e consumatori finali, ad abbassare il target personale al fine di soddisfare o quantomeno in parte i bisogni.
Questo effetto di “downsizing” delle caratteristiche del prodotto spesso trae in inganno l’utente finale che per certi versi deve “accontentarsi” di un prodotto simile solo apparentemente ad uno analogo magari di lignaggio o di qualità ben superiore.
Il settore ciclistico non è rimasto immune da questa sorta di “economizzazione” produttiva al fine di offrire all’appassionato una bici che sebbene richiamasse parte delle caratteristiche estetico-funzionali del top di gamma, faceva i conti con un abbassamento qualitativo a volte fin troppo evidente con il risultato di una forte delusione sulle aspettative iniziali.

Niner EMD9: la replicante della leggendaria AIR9

Quando Niner, brand californiano forte di un ascesa in tempi da record ai vertici mondiali per tecnologia e immagine sul 29 pollici, introdusse la EMD9 si capì chiaramente che l’intento degli uomini marketing era quello di offrire una mountain bike da 29 pollici che replicasse in tutto e per tutto la “leggendaria” Air9, la prima vera race bike in formato 29er, senza per questo rappresentare una scelta di ripiego.

Un prezzo d’attacco davvero invitante con la geometria tipica race delle macchine da gara di Niner rendevano la EMD una 29 pollici mostruosamente efficace per coloro che pur non avendo budget consistenti, customizzavano la EMD tale da renderla una vera e propria race bike capace di dare filo da torcere anche alle più blasonate delle hardtails.
La formula fin dall’inizio fu azzeccata.

New EMD9: più bella, più race, più Niner

La prima generazione della EMD, sebbene apparentemente simile, vedeva nella lega di alluminio utilizzata la differenza più evidente.
Alla performante e iperleggera lega di alluminio Scandium GX2 by Easton della Air9 si contrapponeva una lega 7005 che rendeva la risposta del telaio più secca e reattiva rispetto alla sorella “race”.

Questa differenza, facilmente percepibile da chi è avvezzo alle gare, era talmente evidente che sulla scia dei numerosi feedback ricevuto dagli utenti ha spinto Niner a riprogettare di sana pianta le “sorelle terribili”, stavolta partendo da una base comune che rendesse la Air9 e la EMD9 più vicine strutturalmente parlando di quanto non lo fossero quelle di prima generazione.

Com’è lecito aspettarsi da Niner, l’attenzione al prodotto parte dal cuore della bicicletta: il telaio.
La recente introduzione dell’idroformatura applicata alle leghe di alluminio ha dato un contributo sostanziale nel dare vita ad un telaio che associa estetica sopraffina a qualità strutturale da riferimento.

Linee tese donano alla nuova EMD9 un’immagine “muscolosa”, con il downtube ed iltoptube pluri-sfaccettati a testimonianza di come nulla sia stato lasciato al caso, persino l’estetica.
Al nuovo design si abbinano sezioni in gioco che definirle “monstre” è riduttivo. Il motivo è riconducibile al principio che a maggiori superfici corrisponde un incremento della rigidità minimizzando ove possibile eccessi di “flessuosità”, poco apprezzate da chi è abituato a pretendere dalla propria hardtail reattività e prontezza allo scatto, il tutto abbinato a tubi con profili a doppio spessore a differenza della Air9 a triplo.

La forma curva del downtube in prossimità del tubo sterzo evita i pericolosi “fork loop”, ovvero le rotazioni eccessive e improvvise della forcella scongiurando impatti che potrebbe danneggiare sia telaio che forcella.
Il tubo sterzo passa da un classico 1-1/8” a calotte esterne ad un più moderno ed attuale tapered con serie sterzo semi-integrata da 1-1/8” superiormente ed 1-1/2” inferiormente.

Il nuovo profilo tapered apre le porte così alla maggior parte delle forcelle in commercio a cannotto tapered con un netto e avvertibile incremento della rigidità a tutto vantaggio della precisione di guida.
Il seat tube e il movimento centrale rimangono inalterati a garanzia di una scelta semplice e redditizia per la scelta dei componenti da installare.
Il carro, che richiama ancora una volta quello adottato dalla Air9, vede i foderi sagomati ad hoc per uno spazio ruota “importante” qualora si optasse per coperture generose e allo stesso tempo evitare accumuli di fango che porterebbero a bloccaggi indesiderati della ruota posteriore.

La geometria: race ready

Se c’è una caratteristica che Niner ha mantenuto inalterata fin dai suoi esordi è proprio quella geometria che tuttora continua a fare scuola nell’ambiente mountain bike a 29 pollici.
Top tubes allungati, tubi sella estremamente corti, valori di sloping e di standover ultracompatti rendono i telai Niner estremamente maneggevoli e iper-reattivi.

La forte riduzione in senso verticale dei telai si traduce in una centralizzazione delle masse a tutto vantaggio dei cambi di direzione che risultano fulminei, quasi guidati dal pensiero.
Il tubo sterzo dalla lunghezza extra short, la serie sterzo semi-integrata e il top tube allungato contribuiscono a posizionare il biker pronto a dare il meglio di se nelle furibonde gare da xc o massacranti granfondo. Maggior carico sull’avantreno ed estrema compattezza rendono la EMD9 una macchina da gara dall’eccezionale rapporto qualità-prezzo difficilmente eguagliabile.

Grande novità la presenza nella Size Chart della taglia XS, aprendo così le porte a biker di bassa statura e al pubblico femminile a dimostrazione che non vi sono limiti “antropometrici” e di sesso per divertirsi sulle 29ers di nuova generazione.

I dettagli: Niner, what else?

Che Niner “vizi” i suoi aficionados con finiture al limite del maniacale è cosa risaputa. E la nuova EMD9 non fa eccezione.
Ben poco è rimasto della EMD9 first generation se non il consueto badge metallico che fa bella mostra di se sul tubo sterzo.

Il carro vede i foderi sagomati richiamando i profili del top e downtube del triangolo principale.
I nuovi loghi passano dalle superfici laterali alle parti superiore ed inferiore del downtube allineandosi a nuovi canoni estetici mettendo in risalto le nuove sezioni idroformate.

Le verniciature non lasciano spazio a critiche, sapientemente estese al fine di esaltare al massimo l’estetica della EMD9.
Le scelte cromatiche scelte da Niner enfatizzano la personalità di chi è deciso a fare della EMD9 la propria arma… ciclistica.
Un “fascinoso” e freddo Artic White per chi ama la discrezione e vuol distinguersi con classe, un “focoso” Hot Tamale (Rosso peperoncino, il Tamale appunto) per chi arde nella propria passione pronto a scatenarsi in gara e un tenebroso e dark Matte Black Licorice che dai toni scuri a superficie opaca trasforma la EMD9 in uno Stealth da caccia pronto a colpire gli avversari di gara puntando dritti al podio.